Il Giuro di Sibaud

Scritto da valdesidipignano.it il . Postato in il 17 febbraio, inni protestanti

Sibaud è una borgata dell’alta Val Pellice, dove i 900 valdesi tornati dall’esilio in Svizzera nel XVII secolo con una lunga marcia fra i monti, giurarono fedeltà anzitutto a Dio, poi reciproca ubbidienza e lealtà fra soldati e ufficiali. Il testo è forse un po’ enfatico, la musica senz’altro romanticamente espressiva. L’inno è assai caro a tutti i valdesi che lo cantano con ardore dopo due secoli, per esempio in occasione dei festeggiamenti del XVII febbraio davanti ai falo’.
Traduzione di Ami Bost Versione originale
1. Le mani alzate al ciel!Quest’è il suol dove i padri han giurato al Signor di serbar fedeltà. Di rendere gli altar ai grandi santuari, dove per la sua causa ei vennero a morir! Signor del Sinai! Signore d’Israel! Iddio dei santi, Iddio dei padri! Come Giacobbe un dì, or ci hai salvi Signor con Te sui campi degli avi nostri. Non ci lasciar giammai abbandonar la fe’ e lotta insiem con noi che combattiam per Te! 1. Levez vos mains au Ciel!C’est ici que vos père sont juré devant Dieu de ne point le trahir, de rendre leurs autels à ces grands sanctuaires, où pour la cause sainte ils sont venus mourir! O Dieu du Sinaï, Dieu des premiers chrétiens, Dieu des martyrs, Dieu des nos pères! Comme autrefois Jacob, tu ramènes les tiens au sein des champs héréditaires. Ne nous laisse jamais abandonner ta loi, et combats avec nous, qui combattons pour Toi!
2. Per questo giuro il ciel!Salvi fe’ i nostri padri;ed in quest’ora ei vuol noi ancor benedir. Le mani giunte insiem, Valdesi ripetiamo: “Giuro per Te, Signor, di vivere e morir! 2. Vaudois, par ce sermentsle ciel bénit nos pères,et dans ces jours encor est prêt à nous bénir. Ecrions nous aussi, joignant nos mains de frères: aux autels de mon Dieuje veux vivre et mourir!
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