Lux lucet in tenebris

Scritto da valdesidipignano.it il . Postato in 17 febbraio, Culto, Guardia Piemontese, Paolo Ricca, XV Circuito, XVII Febbraio

 

«La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta».

Giovanni 1,5

«Lux lucet in tenebris». Pubblichiamo il testo della predicazione del prof. Paolo Ricca, su Giovanni 1,5, tenuta nel corso del culto del XVII Febbraio 2020, celebrato a Guardia Piemontese. Il XVII febbraio, quest’anno, per la prima volta della storia, si è celebrato nell’Aula del Consiglio del Comune, gentilmente offerta dal Sindaco, nel pomeriggio del 22 febbraio 2020.

Presenti numerosi cittadini di Guardia e di valdesi provenienti dalle Comunità di Dipignano, Cosenza, Catanzaro e Messina. Si è celebrata anche la Cena del Signore.

Dopo il culto si è acceso il falò della libertà, come ogni anno da tradizione ormai anche a Guardia Piemontese.

Qui puoi scaricare in testo integrale in pdf.

PaoloRicca2020_Luxlucet.pdf

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Lux lucet in tenebris - Paolo Ricca

LA LUCE NELLE TENEBRE – Giovanni 1,5

Cari Fratelli e Sorelle, cari Amici e Amiche, i cristiani dei primi secoli erano soliti, là dove potevano, celebrare il culto sulla tomba dei martiri. Perché ? Non certo per rendere culto ai morti, ma per dire due cose: la prima era che anche grazie a quei martiri la fede cristiana era stata testimoniata come qualcosa che vale più della stessa vita; la seconda era che quei martiri non erano morti, ma viventi nel Signore vivente, ed era con loro, già viventi in Dio, che essi, ancora su questa terra, celebravano il loro culto. È proprio nel ricordo di quei primi cristiani raccolti in preghiera sulle tombe dei martiri, che ho accettato volentieri, benché la mia salute in questo tempo non sia al meglio, l’invito di Beatrice Grill di venire a Guardia per celebrare con voi, sulla tomba dei martiri di Guardia, il culto del XVII Febbraio 2020. Guardia infatti ci è doppiamente cara: lo è perché è stata riconosciuta a livello europeo come «Città della Riforma», ma lo è più ancora perché è una città martire della fede riformata.

Non è l’unica, purtroppo; ce ne sono altre, sparse per l’Europa, oltre – s’intende – alle Valli Valdesi. Ne menziono una sola per tutte: la cittadina di Steyr, in Austria, dove alla fine del ‘300, circa cento Valdesi, uomini e donne, furono mandati al rogo dall’implacabile inquisitore Pietro Zwicker. Noi oggi siamo qui raccolti davanti a Dio, e, come i cristiani antichi, celebriamo il culto con i martiri di Guardia, che non sono defunti, ma sono vivi nel ricordo e nella presenza di Dio. C’è un detto rabbinico che mi piace ricordare e che dice: «Quando si pronuncia il nome di un defunto, questi, là dove si trova, muove le labbra» – come per rispondere. Se ne avessimo il tempo, vorrei menzionare ad uno ad uno i loro nomi – quelli che sono noti – perché i nomi del più gran numero sono noti solo a Dio.

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