I valdesi in Calabria sulle tracce delle minoranze

Scritto da Riforma.it il . Postato in Comunità, Pinerolo, Valli valdesi

IMG_3512Articolo di Riforma n° 35 del 18 settembre 2015

Gratitudine e riconoscenza hanno accompagnato il viaggio in Calabria proposto dalla Chiesa valdese di Pinerolo (1-7 settembre) cui hanno partecipato fratelli e sorelle di una decina di chiese del Primo Distretto, insieme a persone in ricerca. Una comunità viaggiante accompagnata dal pastore Gianni Genre che ha potuto alternare momenti di profonda riflessione spirituale e occasioni di conoscenza storico-culturale dei luoghi visitati. Le letture bibliche da «Un giorno una parola» ci sono sembrate così rispondenti alle domande e ai dubbi che sono emersi man mano che visitavamo paesaggi e terre dai forti contrasti e contraddizioni e questo ha favorito la riflessione e lo scambio fraterno tra i componenti del gruppo che hanno avuto modo di conoscersi e di socializzare mettendo in comune le proprie esperienze e impressioni. Nei luoghi storici delle stragi dei valdesi (San Sisto, Montalto Uffugo, San Vincenzo, Fuscaldo) abbiamo rievocato il passato, riconoscenti per i piccoli gruppi locali che ne tengono viva la memoria.

Il nostro itinerario ha poi toccato anche altri luoghi di minoranze etniche (albanesi, greci). A Guardia Piemontese abbiamo avuto modo di visitare il Centro culturale che sta facendo un lavoro meraviglioso di recupero della storia e della memoria, anche attraverso l’attività di un gruppo di donne guardiole e di un laboratorio di tessitura che offre oggetti raffinati ai visitatori. Le collaborazioni con le università lasciano ben sperare in uno sviluppo fecondo per le giovani generazioni e le scolaresche che potranno così riscoprire una storia che è patrimonio di tutti. Nei pressi del memoriale, dopo la meditazione del pastore Genre, siamo stati testimoni di un gesto di generosità: il dono del Nuovo Testamento edito dal giovane Gian Luigi Pascale (1555) che il rappresentante della Tavola valdese, Aldo Lausarot, ha ricevuto dal prof. Gino Lusso.

Ce ne sono solo due copie e una sarà conservata presso la Biblioteca valdese di Torre Pellice. La nostra comitiva ha poi proseguito verso sud fino all’estremità della penisola, verso Reggio Calabria, con tappe lungo il tragitto e nuotate in un mare splendido. Sulla costa ionica abbiamo visitato il piccolo borgo antico di Gerace, in cui si fermarono a metà Ottocento anche un viaggiatore inglese e Edmondo De Amicis che aveva visitato le Valli valdesi: ecco in un balzo – e grazie alla letteratura – costruire ponti attraverso il tempo e lo spazio! Oltre al mare, la montagna: in paesaggi dalla morfologia tormentata abbiamo percorso strade attraverso il Parco nazionale del Pollino – con un nuovo museo multimediale che ci ha colpito, anche per i servizi didattici all’avanguardia – l’Aspromonte, la Sila. Gratitudine e riconoscenza hanno anche ispirato il culto insieme alla comunità di Dipignano. Ci siamo lasciati guidare dal Salmo 103 che invita a benedire e a non dimenticare l’opera di Dio nel passato, fonte di gratitudine anche per il presente.

È da qui che nasce il futuro e la predicazione su Luca 17, 11-19 è risuonata nel piccolo tempio: non dimenticare i doni di Dio che consentono un nuovo inizio e l’incontro con Gesù. Oltre alla calorosa accoglienza di fratelli e sorelle valdesi abbiamo potuto incontrare nei diversi luoghi anche la popolazione locale e la rappresentanza del Comune: abbiamo ricevuto un’accoglienza meravigliosa in una terra che ci sembra ora più vicina.

Paola Schellenbaum