Dov’è Dio?

Scritto da Agostino Garufi il . Postato in Bibbia, Dio, riflessioni

519014__tears-of-sadness_p“Le mie lacrime son diventate il mio cibo giorno e notte, mentre mi dicono continuamente: «Dov’è il tuo Dio?»”

(Salmo 42, 3)

«Dov’è il tuo Dio?» Questa è la domanda che i nemici di colui che ha scritto questo salmo gli rivolgono in modo beffardo e sprezzante, umiliandolo e ferendolo, proprio mentre egli si trova in uno stato di grande sofferenza, in cui sembra realmente abbandonato da Dio. E questa è anche la domanda che, in fondo, nella sua situazione angosciosa, gemendo e piangendo – le sue lacrime son diventate il suo cibo giorno e notte – egli stesso si pone, esprimendola in quest’altro modo: “Dio mio, Dio mio, dove sei?”

Dov’è il tuo Dio? o, semplicemente, Dov’è Dio?

Questa è la grande, grave domanda che spesso anche oggi viene posta e che a volte pure noi ci poniamo nelle situazioni più dolorose e sconcertanti nostre e di altri che vediamo soffrire più di noi.

Una risposta che è stata data è: Dio è nel cielo. C’è scritto nella stessa Bibbia e lo affermiamo pure noi quando diciamo la preghiera che Gesù ci ha insegnato: “Padre nostro che sei nei cieli…” Questo forse potrebbe farci pensare che Egli se ne stia beatamente lassù, nel suo cielo, al di sopra di noi e delle nostre vicende, non badando alle nostre pene e a tutto ciò che ci travaglia in questo mondo. Ma non è così: infatti, pur essendo Egli l’Altissimo che sta immensamente al di sopra di noi e di tutta la creazione non confondendosi affatto con essa, continua costantemente a governarla per portarla alla fine al compimento della sua opera, che è la pienezza della vita e del bene.

Per questo l’Evangelo ci dà la gran bella notizia che Dio è sceso veramente quaggiù, sulla terra, non in forma divina, ma facendosi essere umano in Gesù Cristo, nel quale Egli è entrato realmente nella nostra stessa condizione umana, l’ha vissuta pienamente, l’ha sofferta fino alla morte e alla morte della croce, rendendosi effettivamente solidale con noi per redimerci e darci una vita nuova liberata da ogni male per sempre. Di questa redenzione Egli ci ha dato il pegno nella risurrezione di Gesù Cristo, uomo, che è primizia e promessa certa di risurrezione di tutti gli esseri umani.

Quindi, alla grande e tormentosa domanda “Dov’è Dio?”, se crediamo veramente alla Parola dell’Evangelo, possiamo rispondere con questa confessione di fede: Dio è là, nella persona umana, nella vita, nelle opere, nella sofferenza, nella morte in croce e nella risurrezione di Gesù Cristo! Ed è là per essere con noi e per noi! Pertanto egli è anche qui, pure dove e quando noi attraversiamo “la valle dell’ombra della morte” (Salmo 23, 4). Perciò possiamo dire a noi stessi col salmista: Non ti abbattere, anima mia! Spera in Dio! Perché io lo celebrerò ancora! Lo celebreremo nella gioia piena e senza fine del suo regno, già presente in Cristo, e che sarà manifestato in tutta la sua gloria.

Past. Agostino Garufi

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