“Che i protestanti protestino!”: l’appello dei protestanti francesi – Elezioni Europee

Scritto da Fcei il . Postato in Notizie Evangeliche

Roma (NEV), 12 marzo 2014 - “Che i protestanti protestino per il futuro!” E' questa l'esortazione lanciata dal pastore François Claveroly, presidente della Federazione protestante di Francia (FPF) in vista della prossima doppia tornata elettorale di maggio, quando si voterà per rinnovare i consigli comunali e il parlamento europeo. L'esortazione riprende il significato originario della parola protestante, cioè “testimoniare a favore di”. Non quindi la protesta rivendicativa e disfattista dei tanti populismi che attraversano l'Europa, ma una protesta a sostegno di una visione di società. “Che i protestanti attestino una parola di accoglienza e non di rifiuto: rifiuto della classe politica, dell'Europa, dello straniero, dell'omosessuale, dello zigano, e di quant'altro ancora”, afferma Claveroly, che prosegue: “il voto è fatto per scegliere ciò che è comune, non per escludere o separarci gli uni dagli altri; non per respingerci reciprocamente ma per tenerci insieme”. Differenti ma insieme, nei comuni francesi come in Europa, è questo dunque il messaggio della FPF che, per l'occasione, ha fatto proprio un documento dell'Unione delle chiese protestanti di Alsazia e Lorena sulle elezioni comunali. Queste chiese, in particolare, ricordano che le elezioni “non sono semplicemente un'occasione per esprimere un'opinione”, cosa che in democrazia è sempre possibile, bensì sono “il momento solenne in cui si eleggono persone che governeranno a nome nostro” e dalle quali dipendono le modalità del nostro vivere comune. (www.protestants.org/fileadmin/user_upload/Protestantisme_et_Societe/documentation/protester_pour_demain_elections_2014.pdf).

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