ADORARE

Scritto da Agostino Garufi il . Postato in Bibbia, riflessioni

adorazione

Adorare” è il verbo che esprime l’adorazione che si rende alla divinità. Per i monoteisti, come ebrei, cristiani e musulmani, essa è dovuta soltanto a Dio. Proprio a questo proposito ricordiamo che Gesù ha detto: “Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi il culto” (Evangelo di Matteo cap.4, vers. 10).

Purtroppo nel linguaggio di tante persone questo verbo è abusato assumendo per estensione il senso di: fare oggetto di grande amore, avere passione per qualcuno o per qualcosa, apprezzare, desiderare moltissimo … Quindi spesso si sente che viene adoperato in questo senso improprio. Per esempio, molte volte ho sentito in trasmissioni televisive gastronomiche delle persone dire di adorare questo o quel cibo; nella fiction televisiva “Che Dio ci aiuti” ho sentito l’attrice che impersona suor Angela, quindi una religiosa (!), usare questo verbo riferito a qualche persona o a qualcosa che le sta a cuore; e nel programma televisivo paesaggistico e culturale Marcopolo uno speaker che elogiava i salumi di Norcia ha detto addirittura: “Io adoro i maiali”, naturalmente riferendosi alle loro carni cucinate o fatte salumi.

Penso che quelli che usano così scorrettamente questo verbo non intendano offendere Dio, ma tutte le volte che lo sento rivolto a persone, cose o altro, provo un grande fastidio e vorrei gridare a loro che esso riguarda l’adorazione dovuta solo a Dio e che essi, volendo, possono usarne benissimo qualcuno fra quelli sopra menzionati.

Ora, costoro sono forse degli idolatri? Forse no, se si tratta solo di parole, che comunque hanno il loro peso, perché ne hanno molto di più i fatti, e l’idolatria vera e propria consiste nell’adorare effettivamente gli idoli. Questi non sono soltanto le statue di false divinità, ma anche tutte le cose a cui si dà il cuore e l’anima vivendo di esse e per esse, facendosene così degli idoli. Uno di questi, molto adorato anche oggi, è quello che Gesù ha chiamato Mammona: è il denaro come ricchezza. Certo, il denaro è utile e serve per tante necessità della vita, ma diventa un idolo quando lo si ama e lo si cerca avidamente per diventare ricchi e godersi egoisticamente la ricchezza. Lo stesso si può dire del potere, che dovrebbe essere usato per servire la gente, non per servirsene per dominare sugli altri. Così molte altre cose, che in se stesse sono buone e necessarie, e che bisogna cercare e fare, diventano idoli quando nella realtà della vita le si mette accanto al vero Dio o addirittura al suo posto. Nostri idoli possono diventare anche delle persone care, che certamente possiamo e dobbiamo amare, però non come e quanto dobbiamo amare e servire Dio. Tutti questi idoli in fondo derivano da uno solo: il nostro io, quando lo mettiamo egoisticamente al di sopra di Dio e del nostro prossimo.

Perciò, chi è il Dio che adoriamo e come lo adoriamo effettivamente?

  Agostino Garufi

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