Sostienici

sostieniciValdesi e metodisti hanno sempre sostenuto una netta separazione fra Chiesa e Stato. La laicità dello Stato è sempre stata considerata da loro elemento essenziale non solo della convivenza civile ma della stessa libertà della chiesa; così come rifiutano qualsiasi ingerenza dello Stato nella loro vita comunitaria rifiutano qualsiasi privilegio nei confronti di altre organizzazioni presenti nella società. In base a questi principi le comunità valdesi, come le altre comunità evangeliche, provvedono alle proprie spese: mantenimento dei pastori e diaconi, costruzione dei locali di culto, iniziative sociali, facendo unicamente ricorso alle offerte dei fedeli.

Il Parlamento italiano ha esteso anche alle chiese che hanno stipulato Intese con lo Stato la norma del Concordato che prevede la riscossione dell’8 per mille dell’IRPEF e la deduzione dalla dichiarazione dei redditi delle offerte da parte delle persone fisiche o delle imprese. Le chiese valdesi e metodiste hanno deciso di avvalersi di questa legislazione. Di conseguenza tutti i cittadini italiani possono indicare nell’apposito riquadro della loro denuncia fiscale la Chiesa valdese unione delle chiese metodiste e valdesi come destinataria del loro 8 per mille e dedurre dal reddito le erogazioni liberali ad essa corrisposte.


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PER CONTRIBUIRE

Chiesa valdese
Chiesa metodista
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CCB: Banca Intesa San Paolo, agenzia n. 4 di Roma, intestato OPCEMI Opera per le chiese evangeliche metodiste in italia
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BIC: BCITITMM
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intestato Tavola Valdese via Firenze 38 Roma
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CCP: n. conto 69386001
intestato Opera per le chiese evangeliche metodiste in italia via Firenze 38 Roma
ABI 07601 – CAB 03200 – CIN N
DEDUCIBILITA’ FISCALE
Tutti coloro che fanno delle offerte in denaro alle chiese ed enti metodiste o valdesi hanno la possibilità di dedurle al momento della dichiarazione dei redditi IRPEF fino ad un ammontare annuo di euro 1.032,91 purché abbiano richiesto la necessaria certificazione alla chiesa o all’ente metodista o valdese a cui hanno fatto l’offerta o le offerte. La normativa pubblica che prevede tale diretto è la seguente:
 – DPR 917/86, art. 10: è la norma “generale” del Testo Unico delle Imposte sui Redditi che prevede la deducibilità delle offerte (tecnicamente “erogazioni liberali in denaro”) indirizzate alle chiese. Il riferimento preciso per le chiese Valdesi e Metodiste è la lettera L) dell’articolo in questione, dove viene richiamato l’art. 3 della legge 5 ottobre 1993 n. 409;
 – Legge 409/1993, art. 3: è l’articolo di legge richiamato al punto precedente che, al secondo comma, stabilisce il limite massimo di deducibilità delle offerte (2 milioni di lire, pari a euro 1.032,91);
 – DM 11/12/1993 è il Decreto Ministeriale che, in attuazione della Legge 409/93, determina le modalità operative per la deduzione delle offerte. Il decreto, richiamato nel comma 3 dell’articolo di legge di cui al punto precedente, prevede specificamente la ricevuta rilasciata dalla Tavola Valdese (o dai cassieri locali, in possesso di delega da parte della stessa) come comprovante per la deduzione.
Nel caso in cui il contribuente incontri resistenze, ingiustificate e arbitrarie, da parte di commercialisti o CAAF (Centri Autorizzati Assistenza Fiscale) nell’accettare come valida la ricevuta rilasciata dai cassieri ai fini della “defiscalizzazione” delle offerte indirizzate alle nostre chiese o enti, è necessario insistere facendo presente la normativa in vigore che abbiamo indicato. Se le resistenze non vengono superate, vi chiediamo di segnalarcelo e nel frattempo rivolgervi ad altro commercialista o CAAF.

OTTO PER MILLE

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Nel 1993 le chiese valdesi e metodiste hanno deciso di avvalersi della legge e di accedere alla riscossione dell’8 per mille dell’IRPEF. Nel prendere questa decisione il sinodo ha fissato però un criterio guida. Ha stabilito che la somma ottenuta non fosse utilizzata per fini di culto, non servisse cioè al mantenimento dei pastori e delle attività cultuali della chiesa, ma unicamente per progetti di natura assistenziale, sociale e culturale e che una quota corrispondente al 30% dell’importo totale fosse riservata a progetti nei Paesi in via di sviluppo, in collaborazione con organismi internazionali religiosi e laici.Presso OPM Informa troverete notizie aggiornate sui progetti finanziati negli ultimi anni, mentre i rendiconti annuali della gestione dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese li troverete nella finestra adiacente a questo testo.  
Progetti approvati dalla Tavola Valdese nell’anno 2013 (Fondi relativi all’anno 2009 ed incassati nel 2013). Elenco dei 464 progetti finanziati in Italia e dei 355 all’estero
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5 PER MILLE

5xmilleAnche quest’anno i contribuenti italiani potranno scegliere di devolvere il 5 per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche a uno dei molti enti che operano in campo sociale, assistenziale, del volontariato, dell’istruzione, della ricerca scientifica e universitaria. Tra questi enti ci sono anche quelli evangelici o comunque collegati con la presenza protestante nel nostro paese, in particolare dell’area delle chiese valdesi e metodiste.Si fa presente che: a) il 5 per mille, come l’8 per mille, non comporta ulteriori esborsi da parte del contribuente; b) i due meccanismi non sono in alternativa tra loro, ma uno si aggiunge all’altro; c) entrambi richiedono una scelta esplicita del contribuente tramite l’utilizzo di un apposito modulo contenuto nella dichiarazione dei redditi. A differenza dell’8 per mille, però, in cui anche chi non fa alcuna scelta di fatto partecipa al riparto delle somme (infatti è l’8 per mille dell’intero e indistinto ammontare nazionale dell’Irpef che viene ripartito), con il 5 per mille viene ripartita solo la quota personale di chi effettua la scelta. Chi non fa alcuna scelta, perciò, devolverà il proprio 5 per mille semplicemente allo Stato.La casella del 5‰ sulla dichiarazione dei redditi si trova sul Cud, sul 730 e sul modello Unico. Anche chi non deve presentare la dichiarazione può comunque destinare il proprio 5‰ (lavoratori dipendenti o pensionati ) richiedendo l’apposito modulo al datore di lavoro, all’Inps, alla banca o alla posta. Una volta compilato e firmato il modulo si consegna alla banca, alla posta, al datore di lavoro, all’Inps, oppure al Caf o al commercialista. Riportiamo qui di seguito l’elenco degli enti e i relativi codici fiscali da riportare una volta fatta la propria scelta sul modulo:
 
ENTE Cod.fisc. ENTE Cod.fisc.
Commissione sinodale per la diaconia (Torre Pellice) 94528220018 Società di Studi Valdesi (Torre Pellice) 94514640013
Centro diaconale istituto valdese La Noce (Palermo) 00331830828 Fondazione evangelica Betania 06408500632
Fondazione Centro culturale valdese 94524260018 Facoltà valdese di teologia 96160620587

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