“Infatti, nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo.”
Questo versetto della prima lettera di Paolo ai Corinti è stato
il tema della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani di
quest’anno, un richiamo forte a quell’unico fondamento, spesso dato per
scontato, di tutte le Confessioni cristiane.
Richiamo quanto mai opportuno in tempi in cui veniamo continuamente sollecitati da una marea invadente di cianfrusaglie in cui ci è difficile fare opera di discernimento senza un tenace e coraggioso ancoraggio a Cristo.
A Cosenza quattro appuntamenti hanno caratterizzato la Settimana di Preghiera promossa dalla Commissione diocesana per l’ecumenismo, dalla Chiesa Evangelica Valdese e dal Vicariato per le Calabrie della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia.
Il 17 gennaio, giornata del dialogo ebraico-cristiano voluta dalla C.E.I. come necessario richiamo a quello che è il “Mistero” di Israele, nel Settore ebraico del Cimitero Comunale l’ebreo Carlos Canizo ha recitato le preghiere per i defunti del rituale ebraico tra la commossa partecipazione dei presenti. Gli ebrei che riposano nel nostro cimitero sono stati tutti internati nel campo “Ferramonti” di Tarsia e provengono dalla mittleuropa.
Il 20, invece, nella parrocchia di S. Teresa l’archimandrita Dimitri Makarof ha celebrato la Divina Liturgia del Battesimo del Signore per i numerosi fedeli ortodossi residenti in città e provenienti dai paesi dell’est Europa. A questi nostri fratelli lontani dal loro Paese si sono uniti in segno di cristiana partecipazione molti cattolici, a questo riguardo non è possibile non rendere merito al parroco di S. Teresa mons. Saverio Spadafora della rara sensibilità ecumenica dimostrata accogliendo nella sua chiesa le periodiche liturgie della Comunità ortodossa. Un gesto, quello di don Saverio, che allarga il cuore alla speranza.
Il 22 gennaio liturgia
ecumenica della Parola nel nuovo Tempio Valdese di Dipignano, a tenere
un’intensa meditazione è l’arcivescovo mons. Giuseppe Agostino. Il Padre
arcivescovo, accompagnato dal delegato diocesano per l’ecumenismo don
Francesco Nucci, è stato accolto dal pastore valdese Rosario Confessore
e da numerosi fedeli valdesi e cattolici. Nella sua meditazione
l’Arcivescovo ha sottolineato come riconoscendoci tutti imperfetti
seguaci di Cristo possiamo guardare al fratello senza pregiudizi e
affrontare serenamente i nodi teologici che ancora impediscono la piena
unità di tutti i credenti nell’Unico Signore Gesù.
Appuntamento conclusivo giorno 25 nella parrocchia di Cristo Re dove avrebbe dovuto tenere una meditazione il pastore valdese che, rimasto bloccato a Dipignano dal maltempo, non ha potuto raggiungere Cosenza. Il parroco don Franco Castiglione ha comunque presieduto l’assemblea e con poche ed efficaci parole ha ricordato, nel giorno della Conversione di San Paolo, come la divisione dei cristiani renda meno vigoroso l’annuncio del Vangelo.
Questo è il XIX anno
consecutivo che nella nostra Chiesa particolare si svolge la Settimana
per l’unità, l’augurio è che il dialogo ecumenico ed interreligioso
venga più apprezzato e praticato in tutta la diocesi.
Salvatore Santoro